martedì 27 luglio 2021

Silenzio

 E' da più di un mese che non posto: ho così tanto da dire.

Ho abbandonato l'università, l*i mi ha ricontattata; non basterebbero neanche 10 pagine per descrivere tutto ciò che è successo e che sento.

Il fatto che mi abbia ricontattato non mi fa per niente piacere. Ho capito che sono stata una buona compagnia fin quando ne ha avuto bisogno. Avevamo in sospeso delle cose da fare insieme ma a quanto pare le dovrò finire da sola, non sono molto sorpresa. 

Non mi piace più trovare le sue notifiche sul cellulare; prima ne ero entusiasta, il mio posto sicuro, ma ora mi fa solo innervosire. Ho smesso di scriver* come * scrivevo sempre, magari se ne sarà accort*, non mi interessa più di tanto oramai. Da domani finirò ciò che dovevamo finire, ancher se iniziare certe cose con l*i era così bello, magari sarà meglio così. Mi dispiace parlar* così freddamente ma non mi va più di star* dietro e soffrire per il nulla cosmico, alimentare delle aspettative mai esistite realmente.

Spero che si stufi, che smetterà di aver bisogno del suo cagnolino di compagnia e mi lasci in pace.

Per l'università non scriverò neanche mezza riga: mi uscrirebbero solo bestemmie. 

Spero che l*i non venga a conoscenza di questo, non potrei sopportarlo. 


venerdì 25 giugno 2021

...

 Vorrei tanto mandargli un messaggio, anche per sapere come sta, ma non ne ho il coraggio.

So benissimo cosa comporterà e soprattutto cosa significherà. 

Mi manca parlare con l*i.

So che è una relazione tossica, ma non ne posso fare a meno.

Dovrò mordermi le mani e resistere.

Ogni volta che mi verrà questo pensiero dovrò pensare a tutti i motivi per cui non dovrei cercarl*, evitare ogni contatto con l*i, credo che questo potrà farmi ragionare lucidamente, almeno spero.



martedì 22 giugno 2021

..

Quando parlavo con l*i ritrovavo quella serenità che non provavo da tanto tempo.
Ridevo per ore e ascoltare la sua voce mi metteva di buon umore.
Nonostante tutto mi faceva piacere sentirl*.
Si è insinuat* nella mia vita senza che me ne accorgessi.
Quel fatidico messaggio si è trasformato in ore e ore di risate e tanto alto.
Magari sarò stata un passatempo per l*i, ma per me no. Era diventat* la mia quotidianità: ecco il male. Il male è stato proprio questo. L'ultima persona che era entrata a far parte della mia quotidianità mi ha piantata in asso senza un nesso logico. 
Mi odio perchè essendo una persona estremamente razionale e ragionevole, cado prorpio dove non bisogna mai cadere; Faccio dei ragionamenti imbarazzanti e scrivo cose altrettanto imbarazzanti. 
Qualcuno mi salvi da me stessa e mi tolga la connessione così non scriverò cose che non dovrei scrivere.

giovedì 17 giugno 2021

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 Mi sento male.

Malissimo.

Come se il petto stesse per scoppiarmi e non smetto minimamente di piangere.

Mi sento un vero schifo.

Credo che dovrei riprendere le sedute dalla psicologa perchè mi sento veramente male e non so neanche il vero motivo, il che rende tutto ciò ancora più penoso di quanto lo sia già.

Chiedo solo un po' di serenità; è chiedere troppo?



martedì 15 giugno 2021

Buio

     Scrivo tutto ciò per liberarmi un po' la mente: in questo momento la mia mente è peggio delle strade di Milano: con un traffico assurdo e persone che bestemmiano e imprecano come se non ci fosse un domani.

Sinceramente non so cosa voglio; cioè, lo so ma, a quanto pare, lo ignoro bellamente senza alcuna ragione apparente. 

Mi ha rovinato anche l'unico posto in cui stavo bene, mi sale l'ansia solo ad aprire l'applicazione per paura di trovare un suo messaggio. Mi ha rovinato anche il mio posto sicuro, non so più dove sbattere la testa.

Non ho neanche le palle di scrivergli la verità, di dirgli di smetterla di cercarmi perchè non mi fa stare bene, ho paura di deluderl*, ecco dove sono andata a finire. Non molto tempo fa non vedevo l'ora di parlargli mentre ora ho paura di un suo messaggio. Non è sano tutto questo, è molto tossico per la mia salute, non fa che farmi preoccupare per l*i per poi tornare ad ignorarmi solo perchè è annoiat* di averi attorno.

Io non sono brava a troncare le "amicizie"(non riesco neanche a definirla amicizia), non sono brava a dire "non mi va più di parlarti, ci si vede in giro". A quanto apre l*i non ne ha voglia perchè è molto comodo trovarsi una persona che è disposta a parlarti sempre, sopratutto nei periodi in cui ti annoi facilmente. 

Io non voglio parlar* più, sono davvero molto stanca.

Spero che troverò il coraggio di troncare al più presto; preferisco condividere le cose che mi piacciono con un muro anzichè con una persona che ti parla solo perchè non ha nient'altro, o nessun altro, con cui parlare.

giovedì 10 giugno 2021

Difficoltà

 Ho davvero difficoltà ad andare avanti.

Mi ripeto che merito di meglio, che dovrei farmi rispettare di più e non dire sempre che vada tutto bene.

Di non fare la passivo-aggressiva, di esternare tutti i mei dubbi o incertezze.

Me lo ripeto ogni santo giorno; ma non lo faccio mai.

Dico sempre a tutti, anche alla persone che mi hanno ferito e offesa, che va tutto bene e che non me la sono presa.

Non posso avere anche io il diritto di essere felice anche se ciò comporterebbe la solitudine?

Preferisco stare sola piuttosto che dire sempre "va tutto bene" " non mi sono per niente offesa".

Dire ciò per paura di passare per la pazza di turno o la morbosa di turno.

Non è morbosità: è solo che sarebbe bello se l'altra persona ci tenesse quanto te, si preoccupasse quanto te.

Io non voglio essere ricambiato solo con lo scopo di essere ricambiata o per avere qualcosa in cambio, sarebbe bello che qualcuno si preoccupasse REALMENTE di ciò che penso o sento.

Non voglio essere quella con cui puoi scambiare due chiacchere solo quando ne hai bisogno e poi ignorarla per il resto del tempo.

Anche solo un saluto sincero farebbe tanto.

Neanche io sono così socievole ed eloquente, passano addirittura delle settimane prima che risponda a certe persone, quindi non pretendo di stare appiccicati al telefono solo per me, è una delle cose che odio profondamente.

Vedere il menefreghismo più completo anche no, siceramente.

Un saluto sincero vale più di ore ed ore di conversazione.

Sapere che quella persona ci sia nel momento più critico per te, anche con un solo messaggio: voglio proprio questo.

Chiedo tanto?

So benissimo che ogni persona è diversa e la pensi diversamente, ma ciò non vuol dire che dovrei accontentarmi o fare finta che vada tutto bene, non lo accetto più questo.

Ora l*i ritornerà e sarà come prima; poi sparirà a suo piacimento, di nuovo. Userà delle scuse scrause e io l* perdoner* come la scema del villaggio, come una delle persona che tanto critico e denigro. Mi sono trasformata in una di quelle persone senza spina dorsale che non fanno che lamentarsi.

Mi dirà che gli sono mancata e si scuserà per avermi ignorato, solita routine.

Spero che non accada mai.

Non credo di riuscirlo a sopportare.

Tutto ritorno al punto di partenza.

Non voglio più tutto questo.

Non si può tornare indietro nel tempo al giorno in cui mi è venuta la malsana idea di contattatrl*? di premere "invio" al mio stupido messaggio? Non si può?

Purtroppo no.



martedì 8 giugno 2021

Prima e ultima volta.

 Credo che quello che temevo di più sia già accaduto.

Credo che si sia stancat* di me.

Credo di aver sbagliato, per l'ennesima volta.

Credo che questa sia la prima e ultima volta che faccio una cosa del genere, sono stanca di tutto ciò.

Non voglio più parlare o stingere legami con nessuno. Non farò più il primo passo nemmeno se mi puntassero una pistola in testa, stile Grey's anatomy.

Non so se la colpa sia mia o meno ma questo mi ha fatto realmente capire che non sono davvero tagliata per i rapporti umani, non so minimamente gestirli. Starò bene nella mia piccola bolla.

Tanto già sapevo come sarebbe andata a finire, almeno sono preparata.

O sono io che li faccio scappare(cosa molto probabile,ovviamente) o incontro solo teste di cazzo.

Altro dubbio esistenziale.

Spero che non mi scriva più, lo spero vivamente perchè sinceramente non riuscirei mai a mettere fine a questo rapporto quindi spero che per l*i sia stato solo un passatempo parlare con me, così che possa dimenticarmi di l*i e ricominciare.